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Il Blog di Portofino
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3.10.2009
Vito Gedda divide l’Area Marina
Vito Gedda è il nuovo presidente dell’Area Marina Protetta di Portofino. Gedda, nato a Sestri Levante 55 anni fa, ha ottenuto quattro voti favorevoli su cinque. Per la sua elezione si sono espressi con il “sì” Sauro Genocchio per la Provincia di Genova, Riccardo Cattaneo Vietti per l’Università di Genova e Giovanni Lodi per il Comune di Portofino. Non ha partecipato al voto il rappresentante del Comune di Santa Margherita, Rinaldo Marinoni.
Al termine della movimentata riunione del cda, Vito Gedda, undici anni di esperienza come consigliere comunale a Camogli, compresa una parentesi da vice sindaco e assessore a Demanio, Porto, Bilancio, Patrimonio e Grandi opere, da luglio presidente del consiglio comunale, ha dichiarato: «Sono molto contento e orgoglioso di aver ottenuto questa carica e di aver riscosso un ampio consenso. Mi accingo a ricoprire l’incarico con entusiasmo e professionalità e mi impegnerò al massimo per seguire le orme dei miei predecessori, l’ultimo in ordine di tempo Augusto Sartori, per far sì che la nostra meravigliosa Area marina possa confermarsi sempre più come uno dei fiori all’occhiello della regione».
Fin dall’inizio, la riunione del cda, iniziata dopo le 18, nella sede dell’Amp a “Santa”, ha preso i toni di un acceso dibattito. Sono cinque, i membri del consiglio. Per un punto, c’è stata anche la spaccatura all’interno del cda: sia l’Università di Genova, con Riccardo Cattaneo Vietti, sia il Comune di Santa Margherita, con Rinaldo Marinoni, hanno chiesto, prima della votazione del presidente, la presentazione dei vari programmi. «Abbiamo proposto di rinviare anche solo di pochi giorni la nomina, dopo l’analisi del programma e delle proposte che ognuno ha per lo sviluppo e il futuro dell’Amp - afferma Rinaldo Marinoni, a fine riunione – ci sembrava indispensabile confrontarsi e dibattere su un punto così importante come il programma».
ilsecoloxix.ilsole24ore.com
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La storia di Portofino
“Lo Yacht scivola a poca distanza dalle rocce ed ecco si scopre
improvvisamente un'insenatura nascosta. Un piccolo villaggio, Portofino,
si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino circondato
da un bosco di un verde potente e fresco. Mai ho forse sentito
un'impressione eguagliabile a quella che ho provato nell'entrare in
quell’ inesatezza verde, e un eguale senso di riposo, di
appagamento".
Così Guy de Maupassant nel 1889 descriveva il villaggio di Portofino.
Questo villaggio, dai colori caldi e solari che illuminano l’anima dell’
amena baia verde e profonda, è diventato, da allora, un salotto elegante
e discreto del jet set internazionale. La piazzetta è delimitata dalle
casette affiancate e compatte, caratterizzate da colori caldi e decisi,
declina fino al mare dove si riflette la luce di questa magica perla
rara.
Il palcoscenico discreto e sognante della piazzetta non invade la
scenografia della natura ma ne esalta i colori, proiettando lo sguardo
del visitatore verso il verde indefinito dell’acqua, che riflette il
mosaico delle colline e del Monte a strapiombo sul mare.
Approdo privilegiato fin dai tempi antichi, Portofino oggi
mantiene il suo aspetto originario con le caratteristiche case colorate,
affacciate sul porto e la piazzetta, simbolo della mondanità e del
primato turistico di questo piccolo borgo ligure.
Portofino non è un luogo facilissimo da raggiungere in auto,
soprattutto nei weekend e nelle festività, poiché la strada che da Santa
Margherita conduce qui è piuttosto angusta e non prosegue oltre il
promontorio. In pratica Portofino si trova al fondo di un vicolo cieco,
ed è permesso l’accesso a un numero chiuso di automobili, con precedenza
riservata ai residenti.Qualunque sia la strada che si sceglie, il paesaggio da ammirare è stupendo, soprattutto - se si viene da est - la Baia di Paraggi, dove l’
acqua del mare è di un bel color verde smeraldo e - se si viene da ovest
- l’abbazia di San Fruttuoso. Una volta giunti a Portofino bisogna
passeggiare tra le incantevoli stradine e ammirare le famose case alte e
strette con le facciate dai colori pastello. Obbligatorio scattare delle
foto ricordo presso il porticciolo gremito di barche a vela e i
bianchissimi scafi degli yacht - che ci ricordano come questa sia una fra
le più gradevoli località per i signori velisti nel Mediterraneo. Oppure,
comodamente seduti a un tavolino di un bar, gustarsi in tutto relax un
gelato o la celeberrima focaccia ligure nella piazzetta che digrada verso
il mare. Una piazza piccola, ma animata da boutique delle migliori griffe
e ristoranti, meta in ogni stagione del turismo più raffinato. Usata
varie volte come set cinematografico, non solo nelle soap opera, ma anche
da grandi artisti come Michelangelo Antonioni e Wim Wenders.
Poi si può salire fino alla chiesa di San Giorgio per ammirare il
panorama dall’alto e senza indugio avventurarsi lungo il romanticissimo
sentiero orlato da piante sempreverdi e profumatissime che porta fino
alla punta estrema del promontorio: qui è situato un famoso faro
imbiancato.
Al largo del promontorio si trova l’Area Marina Protetta di Portofino,
istituita nel 1999 per tutelare l’eccezionale ambiente marino che
circonda la vetta, rappresenta un luogo di rara bellezza per i subacquei,
e stupisce per la ricchezza del suo ecosistema.
Le origini di Portofino si perdono nella più remota antichità: c’è
chi lo vuole di origine fenicia, chi di origine greca, chi solamente
romana. Ma è probabile che la sua nascita risalga alla protostoria,
poiché non è pensabile un luogo così riparato dai venti e dal mare senza
alcun insediamento umano.Le uniche conquiste che il più famoso borgo del Tigullio dovette subire,
furono quelle da parte del movimento turistico internazionale che con il
costante favore accordato a Portofino gli hanno fatto guadagnare
l’appellativo di “Perla del mondo”.
Portofino è gradevole in qualsiasi stagione, non si può perdere!
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